OFFICINEMA VINCE GIUSEPPE PIZZO

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testataofficinemaIl romano Giuseppe Pizzo con il film del 2010 “La Vita Accanto” è il vincitore della Quarta Edizione di “Officinema”, il concorso internazionale per cortometraggi organizzato dall’Associazione Culturale LiberaMente e dal Comune di Rocchetta Sant’Antonio andato in scena lo scorso 14 agosto nella suggestiva cornice di Piazza Maria Teresa Di Lascia. Un meritato primo posto condiviso dall’intera giuria che ha voluto premiare Pizzo per l’originale modo di portare sul grande schermo tematiche così particolari. Il mediometraggio narra di Angelo, un bambino di dodici anni, che accompagna lo spettatore per le strade di una terra martoriata dal crimine. Alcune scene sono state girate nei comuni di Marcianise, Scampia e altre aree note alle cronache nazionali per quotidiani casi di criminalità. Un meritatissimo secondo posto è andato ad Umberto Rinadi, giovane regista beneventano che ha realizzato una pillola di pellicola molto incisiva che ha come tema la sicurezza sul lavoro.   IL MIO PAPA’ E’ UN SUPEREROE!, è il titolo del cortometrggio di Rinaldi ha rapito sin da subito l’attenzione della giuria e del pubblico. Nel brevissimo corto si narra del  piccolo Marco. Il protagonista è in attesa della madre a casa di amici dove incontra Vincenzo, un bimbo più piccolo di lui che gioca con dei supereroi. Marco, confida al piccolo Vincenzo di avere un padre supereroe in grado si scalare palazzi come l’uomo ragna, volare e lanciare palle di fuoco. Tutte attività che il padre compie durante la sua attività di lavoro (utilizzo del flex, delle impalcature, della grù per o spostamento dei pesi ecc)  e che la fantasia di un bambino assimila alle gesta di un supereroe. La leggerezza però con cui vengono compiute porta ad un finale amaro.Nella sezione corti del territorio si piazza al primo posto un originale Ice Scream di  Roberto De Feo e Vito Palumbo che nulla ha da inviadiare ai gettonatissimi film americani del filone “torture movie”. Nel corto Micky, protagonista della storia entra in un bar per comprare un gelato al cioccolato, vuole soltanto allietare una torrida giornata estiva. Al ragazzo non interessano i consigli della cameriera/barista senza un braccio, gli va soltanto di uscire da quella bettola e dirigersi verso la macchina. Micky non vuole infastidire Brando e Alex, ma così capita… ed è l’inizio del massacro. Il premio Tana libera Corti invece è stato assegnato alla foggiana Claudia Di Lascia con “L’oscenità dell’Amore” che tratta le tematiche della violenza sulla donna in ambito domestico. Di grande impatto emotivo la chiusura della serata con un cortodocumentario sul terremoto del Vulture del 1930 con inedite immagini dell’Istituto Luce.


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foto da flickr.com

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